“Geologie di luce”: arte, materia e paesaggio in dialogo a Monte Castello di Vibio (PG)

19 Mar 2026 | Cultura, Sociale, Turismo

Dal 23 al 27 marzo 2026 una nuova residenza d’artista multidisciplinare tra ceramica, gesso e interventi diffusi nello spazio pubblico

 

Venerdì 27 marzo l’inaugurazione del nuovo spazio polifunzionale “Dehor” e dell’istallazione realizzata durante la residenza nei pressi della Torre di Porta di Maggio

 

Prosegue a Monte Castello di Vibio (PG) il ciclo di residenze d’artista multidisciplinari dedicate al tema della luce con il quarto appuntamento dal titolo “Geologie di luce” in programma dal 23 al 27 marzo 2026.

 

A conclusione della residenza d’artista, nella giornata di venerdì 27 marzo due importanti appuntamenti da segnalare: alle ore 17.00 si terrà l’inaugurazione del nuovo “Dehor” presso l’area camper, uno spazio polifunzionale, posto in un luogo particolarmente panoramico, destinato ad ospitare artisti che vogliano realizzare le loro opere facendosi ispirare dalla luce e dalla vista che si può godere da questo punto del borgo, ma anche luogo di ospitalità per eventi convegnistici e laboratoriali A seguire, alle ore 18.30, alla presenza degli artisti, si terrà l’inaugurazione dell’installazione, realizzata nel corso della residenza “Geologie di luce”, nei pressi della Torre di Porta di Maggio, una delle due principali porte medievali della cinta muraria di Monte Castello di Vibio, che offre, alla sua sommità, un’eccezionale postazione panoramica sul paesaggio circostante.

 

 

Geologie di luce: forme e tracce di materia nello spazio del borgo

“Geologie di luce”, a cura di Sophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram, è un progetto che intende tracciare un nuovo percorso di osservazione del paesaggio basandosi sull’utilizzo dei linguaggi artistici come strumenti di lettura e rilettura del territorio e ricorrendo, come materiale privilegiato di espressione, all’argilla e al gesso, intesi come materie prime primarie e naturali, capaci di raccogliere e restituire le tracce del paesaggio, della luce e del tempo.

Attraverso un processo di osservazione consapevole del contesto naturale e urbano, gli artisti coinvolti – Hela Lamine, Soufia Bensaid, Bader Klidi, Majed Zalila, Mouna Jemal Siala, Omar Bey, Christine Collignon, Melissa Alecci – sono invitati a tradurre l’esperienza del luogo in piccoli manufatti e forme ceramiche, vivendo la residenza come un’azione collettiva di intervento artistico nello spazio pubblico, con micro-opere e manufatti in argilla, gesso e altri materiali che andranno a comporre un’unica opera diffusa, in dialogo diretto con l’architettura, il paesaggio e la luce naturale.

 

 

L’eterogeneità degli artisti, provenienti da aree culturali e geografiche molto diverse tra loro – Europa (Belgio, Francia) e Nordafrica (Tunisia) – e impegnati in ambiti che spaziano dalla grafica alla pittura, dalla lavorazione della ceramiche a quella del ferro, sarà un elemento centrale della ricerca, con linguaggi, abitudini e sensibilità differenti che si intrecceranno, dando vita a un processo di scambio e contaminazione culturale e generando un dialogo fertile in cui il territorio locale viene reinterpretato attraverso sguardi molteplici, capaci di mescolare usanze, immaginari e gesti artistici.

A conclusione dell’esperienza – che si pone come obiettivo di stimolare uno sguardo sensibile sul territorio, trasformando il paesaggio in materia artistica e la materia in segno – nella giornata di venerdì 27 marzo alle ore 18.30, si terrà l’inaugurazione dell’installazione, realizzata nel corso della residenza, nei pressi della Torre di Porta di Maggio.

 

 

L’iniziativa, che promuove il borgo umbro incastonato nel luminoso paesaggio della Media Valle del Tevere come palcoscenico di sperimentazione artistica – inserendosi nell’ambito del progetto PNRR “MCDV Art Academy – Terra di Luce”, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR – M1C3, Intervento 2.1 “Attrattività dei Borghi Storici”, linea B – proseguirà fino a maggio 2026 con le residenze performative e musicali “Radia” (14-17 aprile) a cura di Lorenzo Brilli, “Oltre” a cura di Samuele Chiovoloni e “Komorebi” (29 aprile-3 maggio) a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini. A chiudere il ciclo sarà la residenza curata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia, con la realizzazione di opere in legno pensate per una permanenza duratura nel borgo.

 

Per maggiori informazioni

tel. 0758780217

 comune@comune.montecastellodivibio.pg.it

https://www.residenzeartisticheumbria.it/

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Michela Federici

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