Carlos Garaicoa interpreta Dante: alle “Giornate Dantesche” 2026 di Foligno (PG) l’arte contemporanea incontra la Divina Commedia
Carlos Garaicoa presenterà le sue opere mercoledì 25 marzo 2026 in occasione del Dantedì a Foligno (Pg), città in cui vide la luce la prima edizione a stampa della Divina Commedia

È l’artista cubano Carlos Garaicoa, il protagonista per l’anno 2026, dell’ambizioso progetto di arte contemporanea, ispirato alle cantiche della Divina Commedia, ideato dal critico d’arte Italo Tomassoni con il Comitato Dantesco della città di Foligno (PG).
Giunto alla ventunesima edizione, il progetto, che negli anni ha coinvolto alcuni tra i più significativi artisti della scena contemporanea, invita ogni anno un autore di fama internazionale a confrontarsi con l’immaginario del capolavoro di Dante Alighieri attraverso una serie di opere grafiche inedite.

Carlos Garaicoa, artista contemporaneo nato a Cuba e basato a Madrid, noto a livello internazionale per il suo lavoro tra fotografia, installazione e interventi sul paesaggio urbano, sarà ospite a Foligno (Pg), mercoledì 25 marzo 2026 in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante, momento di anteprima delle “Giornate Dantesche”, in programma da mercoledì 8 a domenica 12 aprile 2026, voluto per commemorare lo speciale rapporto storico dell’opera del sommo poeta con la città umbra, dove l’11 aprile 1472 vide la luce la prima edizione a stampa della Divina Commedia, realizzata presso la bottega Orfini-Numeister ad opera del prototipografo Johann Numeister,(già attivo nella tipografia di Johannes Gutenberg a Magonza) insieme con l’orafo folignate Emiliano Orfini e il notaio trevano Evangelista Angelini.
Oltre ad offrire un ampio ventaglio di appuntamenti a tema letterario e storico-culturale con noti dantisti e illustri esponenti della scena culturale nazionale, a partire dal 2006 le “Giornate Dantesche” si intrecciano strettamente con l’arte contemporanea, attraverso la commissione a un artista contemporaneo di chiara fama, di opere grafiche ispirate alle cantiche della “Divina Commedia”, rilegate all’interno di una speciale copia anastatica dell’editio princeps, la prima pubblicazione a stampa del poema dantesco. Con questa iniziativa il Comune di Foligno ha dato vita a una cospicua Collana di prove d’autore e libri d’artista.

Protagonista dell’edizione 2026 del progetto, Carlos Garaicoa, è il primo artista non italiano e non residente in Italia a mettere a confronto il suo immaginario con quello dei tempi di Dante.
“Nel panorama urbano raffigurato, Garaicoa conserva sempre la memoria di Cuba – spiega il critico d’arte Italo Tomassoni – e in un contesto nel quale compaiono creature non umane, aliene, che danno vita ad un inquietante mondo altro rispetto a quello terrestre. Questo è l’elemento peculiare dell’iconografia dell’artista ed anche la sua interpretazione dell’altrove; un immaginario che riguarda specificamente l’Oltre Mondo dantesco. Incontrando la narrazione della Divina Commedia – prosegue Tomassoni – Garaicoa attiva l’epos di una figurazione immersa in atmosfere di altri universi. La sospensione e la distanza di queste atmosfere conferiscono alle sue immagini un sentimento consentaneo all’estasi ultraterrena della Divina Commedia, concepita non come la soglia della morte, ma come la promessa di una totalità Altra, un orizzonte sempre latente nella profondità dell’animo umano.”
L’opera di Carlos Garaicoa verrà presentata al pubblico mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17.00, a Palazzo Trinci, nella Sala Sisto IV, da Italo Tomassoni, direttore artistico della Collana, in occasione dell’incontro intitolato “Carlos Garaicoa. Una dimensione tra Aldilà e fantascienza”.

Le tavole di Carlos Garaicoa, immagini tra elaborazione fotografica, pittura, grafica e architettura interpretano, dunque, l’universo dantesco e la Divina Commedia con un linguaggio tra Surrealismo e suggestioni fantascientifiche, in termini sorprendenti e peculiari rispetto a quelli adoperati dai 20 artisti che lo hanno preceduto. Gli esponenti della Transavanguardia, della Scuola di San Lorenzo, dell’Ipermanierismo e di altre tendenze adespote della ricerca artistica dell’ultimo trentennio: Omar Galliani, Ivan Theimer, Bruno Ceccobelli, Mimmo Paladino, Giuseppe Gallo, Enzo Cucchi, Piero Pizzi Cannella, Stefano Di Stasio, Marco Tirelli, Sandro Chia, Gianni Dessì, Nunzio Di Stefano, Emilio Isgrò, Giuseppe Stampone, Roberto Barni, Marinella Senatore, Luigi Serafini, Filippo di Sambuy, Ugo La Pietra, Ubaldo Bartolini.
Le tavole delle opere grafiche, realizzate dai venti artisti chiamati negli anni ad esprimersi ognuno secondo la propria sensibilità, sono accompagnate da una presentazione critica di Italo Tomassoni che introduce la cartella dell’ampia collezione di arte contemporanea conservata presso la Biblioteca della città di Foligno (Pg), non a caso intitolata a Dante Alighieri.

Le “Giornate Dantesche”
Motivo ispiratore delle Giornate Dantesche, promosse dal Comune di Foligno in collaborazione con il Comitato di Coordinamento per lo Studio e la Promozione della prima edizione a stampa della Divina Commedia (Comitato Dantesco) e con la Biblioteca Comunale “Dante Alighieri”, è la celebrazione dello speciale rapporto storico che, da secoli, intercorre tra l’opera di Dante Alighieri e la città di Foligno (PG).
L’evento questo anno si terrà da mercoledì 8 a domenica 12 aprile 2026.
Filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’undicesimo Canto del Paradiso, incentrato sulla figura di San Francesco d’Assisi, nel segno delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del grande santo umbro.
“La scelta dell’XI Canto del Paradiso – spiega Cristiana Brunelli, Presidente del Comitato di Coordinamento per lo Studio e la Promozione della prima edizione a stampa della Divina Commedia – vuole essere un tributo, nell’ottavo centenario della morte, al santo più noto e profondamente legato al territorio umbro. Proprio a Foligno Francesco rinunciò ai beni terreni, in un gesto simbolico che ancora oggi parla alla contemporaneità. Con questa edizione delle Giornate Dantesche, Foligno rinnova la propria vocazione di città della cultura, riaffermando il legame profondo con Dante e proponendosi come laboratorio nazionale di dialogo tra tradizione e contemporaneità”.
Le “Giornate Dantesche” 2026 vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi, dantisti e protagonisti del panorama culturale italiano. Ad aprire i lavori, nel pomeriggio di mercoledì 8 aprile, sarà Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La chiusura, domenica 12 aprile, sarà affidata a Franco Cardini, tra i più noti medievisti italiani. Nel corso della manifestazione interverranno, tra gli altri, Antonella Anedda, che venerdì 10 aprile partendo dalla Commedia, parlerà della sua produzione, e Donatella Di Pietrantonio, Premio Strega e Premio Campiello, che sarà protagonista, sabato 11 aprile, della ormai consueta sessione “Incontri”, che intende promuovere il dialogo tra la letteratura di ieri e quella di oggi.
Accanto agli incontri divulgativi, il programma proporrà la tradizionale Maratona Dantesca con la lettura integrale del Paradiso (8 aprile), la fiera editoriale “Pagine a corte” dedicata a Dante e al Medioevo (10, 11 e 12 aprile, Corte di Palazzo Trinci) e numerose presentazioni, laboratori e dialoghi.
Per maggiori informazioni
https://comune.foligno.pg.it/giornatedantesche/
Ufficio Stampa ADD Comunicazione ed Eventi
Michela Federici
https://developers.facebook.com/tools/debug/