{"id":8897,"date":"2026-05-28T12:26:17","date_gmt":"2026-05-28T11:26:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/?p=8897"},"modified":"2026-05-28T13:36:36","modified_gmt":"2026-05-28T12:36:36","slug":"massa-martana-pg-si-e-concluso-viaticus-il-festival-del-turismo-autosostenibile-nei-borghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/add-magazine\/cultura\/massa-martana-pg-si-e-concluso-viaticus-il-festival-del-turismo-autosostenibile-nei-borghi\/","title":{"rendered":"Massa Martana (Pg): si \u00e8 concluso &#8220;Viaticus&#8221;, il festival del turismo autosostenibile nei borghi"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">A Massa Martana (Pg) ha debuttato &#8220;Viaticus&#8221;: il futuro del turismo italiano passa dai borghi e dai piccoli territori autosostenibili<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Si \u00e8 conclusa la prima edizione del \u201cFestival dei Piccoli Turismi\u201d: tre giorni di incontri, panel ed esperienze sul campo per ridisegnare la comunicazione intesa come l\u2019atto comune di fare le cose, fare comunit\u00e0 e contrastare lo spopolamento dei territori.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Premiate le &#8220;Buone Pratiche Viaticus 2026&#8221; vincitrici: Il Cammino degli Dei per Appennino Slow in Emilia-Romagna (Turismo Cammini), Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d&#8217;Alba in Piemonte (Oleoturismo e Turismo Gastronomico), La Via Silente in Campania (Turismo in Bicicletta), Cantina Duca di Salaparuta \/ Florio in Sicilia (Turismo del Vino) e il Comune di Sellano (Pg) (Ecosistema Destinazione)<\/h4>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8900\" src=\"https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1067\" srcset=\"https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2.jpeg 1600w, https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2-1280x854.jpeg 1280w, https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2-980x654.jpeg 980w, https:\/\/www.addcomunicazione.it\/add\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1600px, 100vw\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Massa Martana (Pg), 28 maggio 2026 &#8211;<\/em>\u00a0Per i \u201cpiccoli turismi\u201d e i \u201cpiccoli territori\u201d passa il <strong>futuro del turismo italiano<\/strong>. Un turismo che guarda ai borghi e sempre meno alle grandi destinazioni. La prima edizione di <strong>\u201cVIATICUS \u2013 Il Festival dei Piccoli Turismi\u201d, <\/strong>la manifestazione che dal 24 al 26 maggio 2026 ha trasformato il borgo di <strong>Massa Martana <\/strong>(Pg) nel centro del dibattito nazionale sul futuro dei territori italiani, si \u00e8 accreditata come primo esempio a livello nazionale interamente dedicato alla comunicazione intesa come \u201ccomune-azione\u201d: un mezzo potente per costruire comunit\u00e0, valorizzare l\u2019identit\u00e0 collettiva e generare economia reale nei piccoli territori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641141 size-large\" src=\"https:\/\/www.umbriajournal.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-2-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tre giorni, professionisti della comunicazione, operatori del turismo, marketer territoriali, startup, blogger e comunit\u00e0 locali si sono dati appuntamento alle pendici dei Monti Martani per fare networking e alta formazione, unendo persone, passioni e luoghi che hanno scelto di mettersi in gioco e a confronto. Il messaggio uscito con forza da Viaticus \u00e8 chiaro: <strong>il turista non vuole semplicemente &#8220;visitare&#8221; un luogo, ma vuole vivere il territorio, cercandone l&#8217;autenticit\u00e0 pi\u00f9 profonda <\/strong>attraverso una organizzazione che permetta di fruire e godere il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest&#8217;ottica, la <strong>comunicazione <\/strong>smette di essere una vetrina fine a s\u00e8 stessa e diventa uno <strong>strumento per raccontare i territori solo dopo averli realmente vissuti, <\/strong>abitati, conosciuti e compresi. L&#8217;appuntamento ha rappresentato cos\u00ec un&#8217;occasione straordinaria per delineare anche <strong>nuove opportunit\u00e0 professionali<\/strong>: valorizzare i luoghi in cui si vive offre una risposta concreta per contrastare lo spopolamento di paesi e borghi. Il festival ha invitato a guardare con occhi nuovi e rinnovata consapevolezza ci\u00f2 che si ha intorno, trasformando il proprio <strong>territorio <\/strong>da semplice sfondo a una <strong>reale e sostenibile risorsa di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641142 size-large\" src=\"https:\/\/www.umbriajournal.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/stefano-mosca-turismo-enogastronomico-1-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto \u00e8 stato fatto attraverso delle buone pratiche. E Viaticus si \u00e8 concluso proprio con la premiazione dei vincitori del <strong>concorso \u201cBest Practice VIATICUS 2026\u201d <\/strong>sulla comune &#8211; azione dei piccoli turismi, il <strong>primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e i territori interni. <\/strong>Il comitato scientifico dell\u2019evento ha deciso di premiare il progetto Cammino degli Dei per <strong>Appennino Slow <\/strong>in Emilia-Romagna (Turismo Cammini), la <strong>Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d&#8217;Alba <\/strong>in Piemonte (Oleoturismo e Turismo Gastronomico), <strong>La Via Silente <\/strong>in Campania (Turismo in Bicicletta) e <strong>Cantina Duca di Salaparuta \/ Florio <\/strong>in Sicilia (Turismo del Vino) e <strong>il Comune di Sellano (Pg) <\/strong>in Umbria (Ecosistema Destinazione). Sellano ha avuto il riconoscimento per essere divenuto il fenomeno italiano dell&#8217;anno 2025 nel panorama dei borghi italiani, conquistando il primo posto assoluto nella classifica dei &#8220;borghi di tendenza&#8221; con una crescita straordinaria del 352% nelle ricerche online. A certificarlo \u00e8 lo studio &#8220;Borghi Italiani Online &#8211; Edizione 2025&#8221;, prestigiosa ricerca condotta da Moveo. Il piccolo comune umbro con meno di mille anime in Valnerina, a met\u00e0 strada tra Foligno e Spoleto, da poco pi\u00f9 di due anni \u00e8 alla ribalta nazionale come piccola localit\u00e0 turistica emergente per l&#8217;enorme successo che sta avendo la sua attrazione principale: il ponte Tibetano pi\u00f9 alto d&#8217;Europa con 175 metri di altezza e 517.5 metri di lunghezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte realt\u00e0 che sono state presentate durate i <strong>cinque panel <\/strong>che hanno affrontato le <strong>case history nazionali pi\u00f9 significative <\/strong>con stazioni tematiche come Ecosistema Destinazione, Turismo dei Cammini, Oleoturismo e Turismo Gastronomico, Turismo in Bicicletta ed Enoturismo. Viaticus, pensato come un evento capace di tracciare nuove rotte nella comunicazione turistica, VIATICUS 2026 si \u00e8 rivolto, tra alta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">formazione e networking qualificato, soprattutto a professionisti della comunicazione, operatori del turismo, agenzie di marketing territoriale, startup innovative, consorzi di produttori, cantine, frantoi, travel e food blogger, associazioni e comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata del 25 maggio 2026, aperta ufficialmente dai saluti istituzionali in Piazza Umberto I, ha visto la partecipazione attiva anche di amministratori e rappresentanti politici locali e regionali, uniti nel sottolineare l&#8217;importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunit\u00e0, per cercare modelli sempre pi\u00f9 autosostenibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSiamo orgogliosi <\/em>\u2013 ha detto <strong>Francesco Federici<\/strong>, Sindaco di Massa Martana \u2013 <em>di quello che stiamo facendo grazie al progetto PNRR \u2018Massa Martana, il borgo del dire e del fare\u2019 (finanziato dal Ministero della Cultura), e sentiamo una grande responsabilit\u00e0. Siamo convinti che il presente e il futuro del turismo italiano passino per i piccoli borghi, capaci di costruire relazioni e bellezza. Ora si avverte il bisogno di affiancare alle grandi destinazioni quelle dei piccoli borghi e noi ci crediamo fortemente. Abbiamo ragionato sulle migliori strategie per il territorio e per le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole: per Massa Martana \u00e8 stata un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria per presentarsi a tutti in maniera ottimale\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cMassa Martana <\/em>\u2013 ha aggiunto <strong>Chiara Titani<\/strong>, Assessore alla Cultura e al Turismo <em>\u2013 \u00e8 l&#8217;esempio pratico di un&#8217;esperienza turistica a tutto tondo, che sul campo ha permesso di mettere in pratica e far toccare con mano quanto discusso durante i panel teorici. Con questo progetto abbiamo voluto valorizzare la nostra identit\u00e0 pi\u00f9 profonda, nonch\u00e9 il patrimonio storico, culturale e paesaggistico che il nostro comune custodisce da secoli, trasformandolo in un\u2019opportunit\u00e0 concreta di crescita, rigenerazione sociale e sviluppo per tutta la comunit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Borghi e piccoli comuni <\/em>\u2013 ha affermato <strong>Letizia Michelini<\/strong>, consigliera regionale e presidente commissione turismo intervenuta per la <strong>Regione Umbria <\/strong>\u2013 <em>rappresentano l\u2019economia del turismo diffusa del nostro Paese. La sinergia tra l&#8217;amministrazione locale e la comunit\u00e0 \u00e8 fondamentale per portare avanti strategie su cui anche la Regione punta con decisione. Per vincere queste sfide servono risorse, ma soprattutto amministratori e comunit\u00e0 che ci credano davvero. Va un plauso sincero a Massa Martana per essere riuscita a centrare pienamente questo obiettivo, ponendosi come modello\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641144 size-large\" src=\"https:\/\/www.umbriajournal.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-3-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cinque approfondimenti hanno poi dimostrato come sia necessario affiancare alle grandi e sature destinazioni di massa la proposta dei piccoli borghi, capaci di attivare un&#8217;economia del turismo diffusa. Su nuovi modelli di turismo lento e sostenibile si sono basate le case history nazionali pi\u00f9 significative, che hanno avuto il merito di mettere al centro strategie per la comunicazione dei \u201cpiccoli turismi\u201d dei territori. <strong>L\u2019Ecosistema Destinazione <\/strong>\u00e8 stato curato di Paolo Borroi, destination manager, esperto nello sviluppo e gestione di ecosistemi turistici, direttore scientifico e co-ideatore del Festival Viaticus insieme a Daniela Tabarrini di Add Comunicazione. \u201cViaticus 2026 &#8211; afferma <strong>Paolo Borroi <\/strong>&#8211; si \u00e8 chiuso lasciando qualcosa di raro: una risonanza autentica, quella che si produce quando i contenuti trovano il contesto giusto e il contesto trova le persone giuste. Tre giorni a Massa Martana che non si sono limitati a parlare di piccoli turismi, ma li hanno praticati, nella forma, nella misura, nel ritmo. Sul piano dei contenuti, Viaticus ha restituito una fotografia lucida e impietosa della situazione dei piccoli turismi italiani: straordinaria ricchezza di patrimonio, diffusa fragilit\u00e0 di sistema. Il tema che ha percorso trasversalmente ogni panel &#8211; e che nel panel sull&#8217;Ecosistema Destinazione ha trovato la sua articolazione pi\u00f9 compiuta &#8211; \u00e8 che non esiste turismo di qualit\u00e0 senza governance di qualit\u00e0. La destinazione non \u00e8 soltanto un luogo: \u00e8 un patto per generare cultura d\u2019Impresa del Territorio. Un patto tra comunit\u00e0, operatori e territorio che richiede una regia condivisa, strategie di prodotto coerenti e una capacit\u00e0 di ascolto che nessun algoritmo, per quanto sofisticato, pu\u00f2 sostituire. \u00c8 la condizione minima perch\u00e9 un borgo diventi una destinazione. Ed \u00e8 la condizione necessaria perch\u00e9 una destinazione diventi un sistema. Prima di parlare di prodotti turistici, occorre comprendere il sistema che li ospita, li connette e li porta al mercato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il <strong>Turismo dei Cammini <\/strong>\u00e8 stata premiata la buona pratica del Cammino degli Dei, dall&#8217;Emilia Romagna, con <strong>Stefano Lorenzi<\/strong>. \u201cIl turismo lento \u2013 afferma il curatore <strong>Gianluigi Bettin<\/strong>, gestore della Community \u201cCammini d\u2019Italia\u201d e tra i fondatori della Via di Francesco in Umbria \u2013 durante il panel \u00e8 emerso come motore di sviluppo turistico e di rigenerazione territoriale, in particolare per le aree meno note o interne. Stefano Lorenzi (Coordinatore di Appennino Slow e gestore della Via degli Dei) ha evidenziato il ruolo cruciale del soggetto gestore per trasformare un tracciato in vero prodotto turistico. Fabrizio Ardito (Giornalista, fotografo e autore di guide storiche) si \u00e8 soffermato sull&#8217;anima del cammino, elemento imprescindibile per una narrazione autentica. Andrea Trevisi (Parco Culturale Ecclesiale Terre di Pietra e d&#8217;Acqua di Spoleto-Norcia) ha illustrato il ruolo centrale della comunit\u00e0 locale per costruire itinerari durevoli. Infine, Francesco Boggi (Cammini d&#8217;Italia, realt\u00e0 leader nella promozione del turismo lento) ha definito le leve del marketing e l&#8217;importanza di una chiara identit\u00e0 visuale per emergere nel panorama nazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong>Oleoturismo e Turismo Gastronomico, <\/strong>dal Piemonte <strong>Stefano Mosca<\/strong>, direttore generale Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d&#8217;Alba, ha ritirato il riconoscimento. Per la curatrice <strong>Roberta Garibaldi<\/strong>, esperta di turismo enogastronomico, docente presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo, \u201cdalle<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">esperienze emerse nel panel &#8211; da Alba a Bergamo, dalla Strada dell\u2019Olio dell\u2019Umbria fino ai modelli siciliani di turismo esperienziale &#8211; emerge chiaramente come un prodotto identitario, quando viene organizzato come sistema territoriale integrato, possa generare valore economico stabile, prolungare la permanenza media, destagionalizzare i flussi e rafforzare la riconoscibilit\u00e0 del territorio. Il turismo gastronomico non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019attivit\u00e0 accessoria: \u00e8 una leva strategica di sviluppo locale, capace di creare indotto, occupazione e nuove opportunit\u00e0 per le comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641145 size-large\" src=\"https:\/\/www.umbriajournal.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-6-683x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su <strong>Turismo in bicicletta <\/strong>premiata la Ciclovia dei Parchi della Campania con La Via Silente raccontata da <strong>Simona Pergola<\/strong>, specialista del Bike Travel. \u201cIl cicloturismo \u2013 dichiara il curatore del panel <strong>Sebastiano Venneri, <\/strong>responsabile per Legambiente della stesura del rapporto annuale Isnart-Legambiente dedicato al settore \u2013 con 50 milioni di presenze turistiche e un giro di affari calcolato tra i 6 e i 9 miliardi di euro \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 promettente dei nuovi turismi. Il suo successo si deve ad una serie di concause, come sicuramente il post pandemia grazie ad un turismo di prossimit\u00e0 e come lo sviluppo tecnologico grazie alle e-bike che hanno reso ciclabili territori che prima non lo erano e ciclisti le persone che prima non lo erano. In Italia sebbene scontiamo una cronica insufficienza di ciclovie propriamente intese e quindi dedicate a questa attivit\u00e0, si sta sviluppando una sorta di via italiana al cicloturismo ovvero la realizzazione di prodotti cicloturistici e percorsi molto interessanti che sfruttano la piccola viabilit\u00e0 esistente, una caratteristica tutta italiana, che pu\u00f2 vantare una rete capillare di viabilit\u00e0 secondaria a bassa intensit\u00e0 di traffico veicolare. Complice lo spopolamento di alcune aree interne sono diventati delle vere e proprie ciclovie di fatto e gli esempi che abbiamo presentato a Massa Martana hanno questa caratteristica. Sono tanti i prodotti cicloturistici di questo tipo che possono lavorare come fattori di innesco di una piccola e buona economia sul territorio. Prodotti che nascono evento ma diventano poi percorso permanente sul territorio e iniziative spesso figlie di attivit\u00e0 di volontariato e associative e quindi sarebbe utile che possano incontrare il favore e la collaborazione da parte della pubblica amministrazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, con <strong>Turismo del Vino <\/strong>il riconoscimento \u00e8 andato alla Cantina Duca di Salaparuta \/ Florio dalla Sicilia con l\u2019hospitality manager <strong>Maria Elena Bello<\/strong>. \u201cIl panel \u2013 afferma il curatore <strong>Antonio Boco<\/strong>, uno dei pi\u00f9 apprezzati wine writer italiani \u2013 ha dimostrato come il mondo del vino sia un formidabile volano di \u201cviaggio\u201d, e una straordinaria motivazione per la scoperta delle originalit\u00e0 territoriali, capace di oltrepassare lo stretto settore da cui parte. Inoltre, abbiamo compreso, una volta in pi\u00f9 come la popolazione dei promotori eno-turistici, a cominciare dalle cantine, siano capaci di iniziative molto diverse tra loro, spesso avviate dal basso e fuori dai circuiti tradizionali. Un settore vivo e dinamico, insomma, dalla genetica variopinta e dalle molteplici opportunit\u00e0 future\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-641146 size-large\" src=\"https:\/\/www.umbriajournal.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/viaticus-1-683x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante tutta la giornata di luned\u00ec 25 maggio \u00e8 stata inoltre attiva un&#8217;area degustazioni di Vino a cura delle Strade dei Vini dell\u2019Umbria, di Olio evo a cura di Strada olio Dop Umbria con banchi d\u2019Assaggio guidati da esperti assaggiatori; al termine una degustazione di gelato alla \u201cNociata\u201d, versione estiva del tipico dolce del Natale massetano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo le \u201ccinque stationes\u201d del 25 maggio &#8211; fatte di parole, panel e visioni &#8211; la manifestazione si \u00e8 conclusa marted\u00ec 26 maggio, nella giornata in cui il racconto si \u00e8 fatto attraversamento con un tour, alla scoperta del patrimonio archeologico del Comune di Massa Martana e dei luoghi di produzione di olio e vino del territorio. Un <strong>tour archeologico e culturale <\/strong>di Massa Martana lungo le tracce del <em>Vicus ad Martis<\/em>, del Ponte Fonnaia (di epoca romana risalente al 220 a.C.), della Catacomba di Villa San Faustino e degli altri segni che fanno di questo borgo ai piedi dei Monti Martani uno snodo della storia rurale dell&#8217;Umbria, dalla Via Flaminia alle abbazie benedettine, terminato con la visita di un frantoio e di una cantina del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna si era aperta domenica 24 maggio con <strong>\u201cStazioni temporanee artistiche in natura sul Monte Cerchio\u201d<\/strong>, un &#8220;pre-festival&#8221; aperto a tutti come esperienza artistica di immersione tra natura, arte e archeologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa \u00e8 stata promossa dal <strong>Comune di Massa Martana <\/strong>nell\u2019ambito del <strong>progetto PNRR <\/strong>M1C3 INTERVENTO 2.1 \u2013 ATTRATTIVIT\u00c1 DEI BORGHI STORICI \u201cMassa Martana: il borgo del dire e del fare\u201d, Linea di azione 6 \u201cRealizzazione iniziative per l\u2019incremento dell\u2019attrattivit\u00e0 residenziale e contrastare l\u2019esodo demografico\u201d, Intervento 2 \u201cMynd Action\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per maggiori informazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"mailto:info@viaticusfestival.it\">info@viaticusfestival.it<\/a> &#8211; <u>https:\/\/<\/u><a href=\"http:\/\/www.viaticusfestival.it\/it\">www.viaticusfestival.it\/it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa ADD Comunicazione ed Eventi<\/strong><\/p>\n<p><em>Michela Federici<\/em><\/p>\n<p>https:\/\/developers.facebook.com\/tools\/debug\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa a Massa Martana (PG) la prima edizione di &#8220;Viaticus \u2013 Il Festival dei Piccoli Turismi&#8221;, una tre giorni dedicata al rilancio dei borghi autosostenibili e al contrasto dello spopolamento. 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