A Padova il Focus “Il placement dei ricercatori dopo il PNRR”: le testimonianze dai progetti italiani

1 Dic 2025 | Cultura, Economia, Sociale

Le esperienze dei ricercatori universitari coinvolti nei progetti PNRR in Italia
raccontate al Focus “Il placement dei ricercatori dopo il PNRR” di Padova il 1° dicembre 2025

 

Di spicco la case history del progetto “Vitality – Ecosistema dell’Innovazione” da cui è emerso che sono indispensabili le azioni di placement volte a facilitare il contatto tra i profili ultra-specializzati e le aziende, come anche i percorsi di orientamento all’auto-imprenditoria

 

 

“Sono indispensabili le azioni di placement volte a facilitare il contatto tra i profili ultra-specializzati e le aziende, come anche i percorsi di orientamento all’auto-imprenditoria” questo in sintesi quanto emerso a Padova, all’evento Focus “Il placement dei ricercatori dopo il PNRR” tenutosi lunedì 1° dicembre 2025, presso la Scuola della Carità.Tra le esperienze raccontate, in occasione dell’evento della Borsa del Placement, promossa per avvicinare il mondo accademico e quello del lavoro, si è distinta la case history del “PNRR Placement Program” realizzata nel quadro del progetto Vitality – Ecosistema di Innovazione, Digitalizzazione e Sostenibilità per l’Economia Diffusa nell’Italia Centrale, che coinvolge le Università ed i territori di Abruzzo, Marche e Umbria.

“Il progetto Vitality” ha esordito il Prof. Fabio Graziosi, Rettore dell’Università dell’Aquila e Presidente della Fondazione Vitality “in quanto Ecosistema dell’Innovazione ha, per sua natura, un importante radicamento territoriale. Il progetto, reso possibile a partire dall’intuizione dei Rettori di tre università – L’Aquila, Ancona e Perugia – è arrivato a coinvolgere nove università presenti nelle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, che sono state messe a sistema operando in sinergia sulla base delle cosiddette strategie di specializzazione intelligente elaborate per il periodo 2021-2027 dai territori regionali di riferimento. Grazie al progetto Vitality, articolato in dieci Spoke che svolgono attività di ricerca su tematiche specifiche in coerenza con le strategie e le vocazioni industriali del territorio di riferimento, sono stati reclutati ex novo un numero di oltre 200 profili di ricercatori specializzati – ricercatori RTDA, PhD, Tecnologi, Assegnisti e Borsisti di Ricerca – con l’obiettivo di valorizzarli attraverso un progetto di “PNRR Placement Program” che ne potesse favorire l’assorbimento in un contesto non solo interno, accademico, ma soprattutto esterno, mettendo le loro competenze e specializzazioni a fattor comune con le specifiche esigenze del tessuto imprenditoriale e industriale dell’area di riferimento”.

La tavola rotonda di Padova, finalizzata a presentare i risultati di un sondaggio rivolto ai dottorandi e ai ricercatori che hanno partecipato ai PNRR Placement Program ideati e realizzati da Fondazione Emblema tra il 2024 e il 2025 ha visto gli interventi di Rosario Rizzuto, Presidente di Fondazione RNA&GeneTherapy, e Tommaso Aiello, Presidente di Fondazione Emblema, a cui sono susseguiti gli interventi di Mariangela Amoroso di Sanofi, Bruno Catalanotti di PharmaTech Academy e Margherita Bruno di Intesa Sanpaolo.

A seguire i contributi di Loredana Luzzi di Mnesys, Daniela Pinto di Giuliani Spa, Marta Rapallini per Fondazione FAIR, Michele Detomaso per Croce Rossa Italiana, Marco Romano della Fondazione Grins e, in chiusura dell’evento, Elena Quagliato della Fondazione RNA&GeneTherapy.

 

 

Le testimonianze dei ricercatori universitari

Nell’occasione del Focus di Padova, sono state anche presentate testimonianze concrete portate da alcuni ricercatori del progetto Vitality, che hanno illustrato l’esperienza e i risultati raggiunti grazie all’implementazione, tra il 2024 e il 2025, del PNRR Placement Program, ideato e sviluppato da Fondazione Emblema con l’obiettivo di favorire la transizione verso il mondo del lavoro di dottori di ricerca e ricercatori impegnati nei progetti del PNRR, ponendo le condizioni per l’inserimento professionale dei partecipanti, valorizzando il capitale umano qualificato costituito dai dottori di ricerca e, più in generale, dai ricercatori, e mettendolo a disposizione delle aziende caratterizzate da una forte attitudine alla ricerca e all’innovazione.

La Dott.ssa Tania Vanzolini, ricercatrice a tempo determinato (RTDa) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo nel campo delle Scienze Biomolecolari, ha partecipato a diverse iniziative offerte dal PNRR Placement Program in seno alla fondazione Vitality.

Tra le azioni di placement previste nel quadro del progetto” ha spiegato Vanzolini “ho apprezzato particolarmente i Recruiting Days, incontri di un’ora con gli HR Manager durante i quali le aziende partner o della rete Vitality si presentavano mostrando i loro prodotti e progetti e illustrando le posizioni aperte e i criteri di selezione, e il Virtual Career Day, la giornata online dedicata a colloqui  individuali tra aziende e reclutati di Vitality finalizzati a facilitarne l’inserimento professionale. Dopo aver caricato le mie informazioni e CV sull’Albo ufficiale della fondazione, consultabile sul sito internet di Vitality,” ha proseguito Vanzolini “sono stata contattata direttamente da un’azienda interessata al mio expertise nella produzione di proteine ricombinanti per un colloquio di lavoro. Questa è una dimostrazione dei vantaggi reciproci rappresentati da progetti come questo: da un lato il ricercatore, viene contattato direttamente dall’azienda sulla base delle proprie esigenze interne, dall’altro l’azienda stessa può contare su un database di persone ultra-specializzate professionalmente a cui poter attingere”.

Infine, la testimonianza di Vanzolini ha rimarcato l’importanza della specifica directory di autoimprenditoria prevista dal PNRR Placement Program che, configurandosi come percorso di formazione indirizzato a fornire una panoramica dei diversi aspetti e fasi inerenti la vita di una startup,  “ha rappresentato per me un’opportunità unica in quanto per la prima volta abbiamo avuto coscienza di un mondo totalmente diverso da quello del laboratorio e dell’università e, inoltre, al termine del percorso ci è stato permesso di presentare una nostra idea imprenditoriale come esercizio di messa in opera di tutte le conoscenze acquisite, capace di rappresentare uno spunto su cui investire in futuro (quello post-PNRR). Nel mio caso” ha concluso Vanzolini “ho presentato con un pitch “Yogutech”, una soluzione in linea con il mio progetto all’interno dello Spoke 8 in quanto sfrutta batteri ingegnerizzati per la produzione di proteine ricombinanti e si rivolge a soggetti affetti da carenze proteiche tipiche di alcune malattie più o meno rare”.

Il Dott. Gian Marco Elisi, ricercatore a tempo determinato (RTDa) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo nel settore della chimica farmaceutica, ha invece partecipato ad alcune iniziative offerte dal PNRR Placement Program, mettendo in evidenza da un lato l’importanza della copertura interdisciplinare, funzionale ad avere una visione complessiva, dall’altro lato l’utilità del “training sul Team Management come percorso di formazione utile ad acquisire gli strumenti necessari a gestire il lavoro in squadra con colleghi e collaboratori, fornendo soft skills in grado di favorire il placement, indipendentemente dal contesto professionale, e di agevolare l’inserimento in gruppi di lavoro strutturati, legati sia al mondo accademico che a quello industriale”.
Le altre attività formative – segnatamente quelle ricomprese nelle azioni di orientamento all’auto-imprenditoria volte ad esplorare anche le differenti forme di lavoro autonomo – come ad esempio la formulazione del budget o altre tematiche connesse alla dimensione aziendale, si sono rivelate maggiormente utili ai fini dell’ideazione di iniziative imprenditoriali, incluse eventuali start-upNei Contamination Lab” conclude Elisi “che sono specifici percorsi di orientamento all’auto-imprenditoria articolati in sei tappe, si sono approfonditi argomenti diversi, volti ad ispirare e preparare i futuri imprenditori al lancio di Startup di successo, fornendo da un lato conoscenze teoriche e pratiche fondamentali nell’ambito dell’auto-imprenditoria e dall’altro sviluppando competenze trasversali, con un approccio multidisciplinare, come il lavoro di squadra, la leadership e la capacità di presentare un progetto imprenditoriale”.

Il PNRR Placement Program ha previsto, nel suo piano di attività, la realizzazione di una piattaforma digitale con un Albo, provvisto di apposito motore di ricerca, contenente i profili di ricercatori RTDA, PhD, Tecnologi, Assegnisti e Borsisti di Ricerca coinvolti nell’ecosistema di Vitality.  L’Albo, tuttora attivo, funzionante e facilmente consultabile al link https://placement.fondazionevitality.it/ presenta il duplice vantaggio di poter essere aggiornato in autonomia dai Dottorandi e RTDa, che possono inserire percorso di studi, esperienze professionali e altre informazioni utili per le imprese, nonché il curriculum completo, e di essere accessibile gratuitamente per tutte le aziende interessate ad assumere i profili altamente specializzati formati all’interno di Vitality. Resta aperta la possibilità, per le aziende potenzialmente interessate, di richiedere ulteriori informazioni attraverso la mail del Placement dedicata placement@fondazionevitality.it .

Un altro servizio offerto è consistito nell’attivazione di uno Sportello Virtuale, configurato come un desk di orientamento riservato ai partecipanti al Placement Program di Vitality, al quale poter chiedere consigli su come migliorare curriculum e profilo Linkedin e, più in generale, su come gestire al meglio la ricerca attiva del lavoro.

Il PNRR Placement Program, nato con l’obiettivo di favorire l’avvicinamento del mondo accademico, della formazione e della ricerca al tessuto produttivo, industriale e imprenditoriale, rappresenta uno dei risultati concreti e tangibili conseguiti dall’Ecosistema Vitality – progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.5 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

 

Cos’è “Vitality – Ecosistema dell’Innovazione”

Vitality – Ecosistema dell’Innovazione che opera sotto l’egida dell’omonima Fondazione – è un progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5) e prevede la partecipazione di Università, enti pubblici e privati provenienti principalmente dalle regioni AbruzzoMarche e Umbria – costituenti l’hub territoriale HAMU – accomunate da una serie di caratteristiche socio-economiche, urbane e territoriali come la bassa densità di popolazione, il significativo patrimonio di valore storico-culturale, ambientale e paesaggistico, un settore produttivo formato in prevalenza da piccole e medie imprese.

L’obiettivo principale dell’Ecosistema Vitality è la creazione di una sinergia tra il sistema della ricerca e quello produttivo attraverso la valorizzazione dei risultati della ricerca, l’agevolazione del trasferimento tecnologico e l’accelerazione della trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio, grazie alla collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali di riferimento.

L’Ecosistema Vitality è organizzato secondo un modello di struttura di tipo Hub & Spoke. Gli Spoke, che svolgono attività di ricerca su tematiche specifiche in coerenza con le vocazioni industriali del territorio di riferimento, sono così distribuiti: 4 spoke nella Regione Abruzzo (Università degli Studi dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara); 4 spoke nella Regione Marche (Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo); 2 spoke nella Regione Umbria (Università degli Studi di Perugia). All’attività degli Spoke si affianca quella dei soggetti affiliati pubblici e privati.

Per maggiori informazioni
www.fondazionevitality.it
Michela Federici

Testata Giornalistica Aut. N. 27/2011 R.P. Tribunale di Perugia del 16/09/2011

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