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Posted on Ago 4, 2020 in EVENTI AZIENDALI, TURISMO E CULTURA

“ENOTURISMO E OLEOTURISMO IN UMBRIA”: Necessità Di Recepire La Normativa Nazionale

SECONDA COMMISSIONE: INCONTRO A TORGIANO CON LE STRADE DEL VINO E DELL’OLIO DELL’UMBRIA E CON OPERATORI DI SETTORE

A TORGIANO SI SONO SVOLTE AUDIZIONI IN TEMA DI ENOTURISMO ED OLEOTURISMO. DAGLI  INTERVENTI DI AMMINISTRATORI LOCALI E RAPPRESENTANTI DELLE STRADE DEI VINI DELL’UMBRIA E DELL’OLIO DOP UMBRIA  È EMERSA L’IMPORTANZA, DI RECEPIRE ED ATTUARE LA NORMATIVA NAZIONALE SULL’ENOTURISMO CHE ALTRE REGIONI HANNO GIÀ ATTUATO QUALE PASSAGGIO FONDAMENTALE PER PERMETTERE ALLE AZIENDE DI OPERARE CON SERENITÀ. MAGGIORE SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA PUNTANDO SULLA CREAZIONE DI RETI STABILI. RIFINANZIAMENTO DELLA LEGGE REGIONALE ‘12/2015’ (TESTO UNICO IN MATERIA DI AGRICOLTURA) CHE DISCIPLINA LE STRADE DEL VINO”.

Perugia, 29 luglio 2020 – “Recepire ed attuare la normativa nazionale sull’enoturismo che altre Regioni hanno già attuato, un passaggio fondamentale per permettere alle aziende di operare con serenità. Maggiore semplificazione normativa puntando sulla creazione di reti stabili. Rifinanziamento della Legge regionale ‘12/2015’ (Testo unico in materia di agricoltura) che disciplina le Strade del vino”. Sono queste le proposte emerse  nel corso di un’audizione, a Torgiano, organizzata dalla Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, sull’enoturismo ed oleoturismo.

Tra gli intervenuti, Paolo MORBIDONI (Presidente Ass. Strada dell’Olio Dop Umbria e Coordinatore Strade del Vino e Olio dell’Umbria) ha chiesto di “recepire ed attuare la normativa nazionale sull’enoturismo che altre Regioni hanno già attuato. Questo è di fondamentale importanza per mettere le aziende e le attività nelle condizioni di operare con serenità e rispetto delle leggi. E per fare fronte all’emergenza COVID19 chiediamo alla Regione di semplificare il quadro normativo e creare le condizioni per sostenere le reti stabili a partire dalla Strade del vino e dell’olio. L’Umbria, in questo momento è meta particolarmente gettonata perché percepita come regione ‘sicura’. Ci sono oggi le condizioni per seminare per il futuro”. Anche Avelio BURINI (Pres. Associazione Strada del vino del Cantico) ha chiesto che “la legge sull’enoturismo diventi quanto prima operativa anche in Umbria. Le nostre cantine sono pronte ad accogliere i visitatori”. Luigi PIETRANGELI (Pres. Associazione Strada del vino Etrusco Romana) ha sottolineato come “anche gli effetti provocati dall’emergenza covid mettono in risalto l’importanza del turismo associato all’enologia per l’Umbria. Alle strade del vino va data continuità anche e soprattutto con nuove risorse, per questo chiediamo che venga rifinanziata la legge regionale delle Strade del vino e dell’Olio”. Da registrare anche gli interventi di Sabina CANTARELLI (Pres. Associazione Strada del vino Trasimeno) e Serena MARINELLI (Pres. Associazione Strada del vino Sagrantino) che hanno sostanzialmente ribadito la validità di quanto sottolineato nel corso della riunione, evidenziando l’importanza del coinvolgimento degli operatori nelle scelte, oltre che del rispetto della qualità dell’offerta. Nel corso delle audizioni è stata anche rimarcata la necessità di una ‘carta’ dei vini umbri all’interno della ristorazione ed una maggiore comunicazione per l’utente finale.

 

A seguito l’intervento di alcuni amministratori locali: Eridano Liberti (sindaco Torgiano), Andrea Pilati (vice sindaco Marsciano), Bernardino Sperandio (sindaco Trevi), Irene Falcinelli (assessore Spello), Elisa Sabatini (sindaco Castel Ritaldi), Daniela Settimi (vice sindaco Montefalco), che hanno sostanzialmente rimarcato l’importanza dei settori dell’enoturismo e dell’oleoturismo come spinta ad un turismo di qualità e, nell’auspicare sinergie sempre maggiori tra istituzioni e territorio hanno condiviso le esigenze delle associazioni di arrivare con la massima urgenza ad una chiarezza normativa, ad una riforma che può rappresentare un importantissimo strumento di competizione. Intervenire con forza e chiarezza sulla salvaguardia del territorio significa salvaguardarne l’identità. Gli amministratori locali hanno auspicato un pieno coinvolgimento nell’iter legislativo. E’ intervenuto anche Filippo ANTONELLI (Pres. Movimento Turismo del vino Umbria) ha ribadito l’importanza di recepire al più presto la nuova legge sull’enoturismo che dopo tanti anni regola questa attività, che per l’Umbria assume un valore importantissimo. L’enoturismo ha raggiunto numeri molto alti e soprattutto rappresenta un turismo di grande qualità, che va però normato”.

A margine della riunione, il vice presidente della Commissione, Vincenzo BIANCONI ha detto che “il concetto della semplificazione, della conoscenza e della competenza sono strumenti fondamentali per creare diffusione e ricaduta. Bisogna fare in modo che, chi produce eccellenze possa integrarsi sempre di più con chi è chiamato poi a venderle. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, possono essere adottate importanti semplificazioni. Il confronto continuo con le comunità locali può portare ad importanti risultati”. Il presidente Valerio MANCINI ha assicurato che la Giunta regionale sta lavorando sugli impegni previsti nella proposta di risoluzione approvata nello scorso mese di giugno. “Proseguiremo ad ascoltare gli operatori sui territori – ha detto – attraverso nuove audizioni, a settembre, nell’Orvietano e nel Trasimeno. Oggi possiamo affermare con certezza che l’Umbria ha grandi potenzialità nel settore del vino, dove serve però maggiore coordinamento e su questo ci impegneremo. Parliamo di un settore, di attività perfettamente collegate alla cultura e al paesaggio dell’Umbria”.

Al termine della riunione, si è tenuta una visita al Museo del Vino Lungarotti.